Può l’etanolo (alcool etilico) proteggerci dal Covid-19?

Virus con attorno bicchieri contenenti alcolici
Formula alcool

Sono in molti, in quest’ultimo periodo, a chiedersi se davvero l’etanolo possa aiutarci a non contrarre l’attuale virus Covid-19.

In quest’articolo, cercheremo di fare chiarezza, in modo semplice e lineare, sul perché l’etanolo, o alcool etilico, non può far altro che peggiorare il nostro stato di salute, sia fisica che mentale.

L’etanolo, ci accompagna sin dall’antichità nelle nostre vite, le prime fermentazioni alcoliche risalgono addirittura a 3000 anni prima di Cristo, da parte degli Egizi, ma ciò non deve farci abbassare la guardia, per quanto riguarda la sicurezza e il pericolo dell’assunzione di quest’ultimo. Basti pensare, a cosa stabilisce la legge italiana sul suo utilizzo in determinate circostanze, per farci capire quanto possa essere pericoloso e dannoso l’alcol.

Uomo che beve birra mentre guida

Ma come agisce l’alcool?

Dopo aver assunto l’alcool, quest’ultimo arriva nel nostro stomaco, da lì l’enzima alcol deidrogenasi gastrica inizia a trasformarlo mediante un processo catabolico in acetaldeide, sostanza intermedia, per poi essere ritrasformata in acido acetico, mediante un altro enzima (questo processo inizia nello stomaco, ma viene svolto dal fegato in maggior parte).

Tuttavia, un organismo sano è capace di “smaltire” soltanto una determinata quantità di alcool (36 grammi per un uomo sano adulto, 24 grammi per una donna sana adulta, 12 grammi per un anziano) e quindi l’alcool che non viene smaltito o, peggio ancora, l’acetaldeide che non viene smaltita, si ritrova in giro per l’organismo a recare danni.

A livello cerebrale l’alcool altera il normale funzionamento dei neurotrasmettitori, aumentando il neurotrasmettitore GABA, provocando una sensazione di sonnolenza e forte lentezza dei movimenti, inoltre inibisce il funzionamento del neurotrasmettitore glutammato, portandoci ad essere molto più emotivi del normale, oltre a inibire i processi di memoria a breve termine, dopodiché aumenta il livello della dopamina, creando una sensazione di gratificazione e di piacere, portandoci ad iperattività ed euforia. 

Tirando le somme, quando si assume alcool, si sottopone il nostro organismo a forte stress, questo provoca inevitabilmente un abbassamento delle difese immunitarie, oltre ciò, il corpo si ritrova a spendere energie extra per smaltirlo.

Conclusioni

Dalle informazioni in nostro possesso, ora, possiamo certamente affermare che l’assunzione di alcool non può in nessun modo difenderci dagli agenti patogeni esterni, tuttavia esso è ancora più dannoso per determinate forme di vita come virus e batteri, il che è un bene, se pensiamo al suo utilizzo come disinfettante, infatti l’alcol, essendo un solvente, quando viene a contatto con l’organismo dei batteri e dei virus, modifica e altera la struttura chimica delle loro proteine e dei loro enzimi, impedendo a queste sostanze di svolgere le loro funzioni. Le proteine e gli enzimi, si trovano in tutti gli organismi viventi e sono essenziali per la vita.

In pratica l’alcol, distruggendo queste sostanze, uccide batteri e virus. O meglio, buona parte di essi, perché non tutti sono sensibili alla sua azione: per esempio non è in grado di neutralizzare alcune spore.

A cura di Luigi Iannone

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