La mia vita ai tempi del Covid-19

Rossella De Martino

Rossella De Martino con il figlio ai tempi del covid-19 si racconta

Cari lettori di CelafaremoItalia ecco un’altra “Storia di Covid”. Questa volta siamo in Italia, dove una giovane donna, con genuina semplicità, ci racconta la sua piccola grande realtà di madre.  Questo è il suo racconto. 

Mi chiamo Rossella De Martino ed ho 24 anni.Travolta dall’inaspettato arrivo di mio figlio, tre anni fa, ho abbandonato qualsiasi progetto futuro per dedicarmi, a tempo pieno, alla mia famiglia.
Da allora vivo in un piccolo paesino in provincia di Salerno, in un modesto appartamento di circa 50 mq che ospita me, mio figlio William e il mio compagno Walter. Qui, da circa quattro mesi, stiamo trascorrendo la nostra quarantena.

Dopo esserci muniti di mascherine, guanti, disinfettanti ed una buona scorta di prodotti per la casa, non è rimasto che inventare le nostre giornate. A fasi alterne il mio compagno va a lavorare, non so ancora per quanto ed io continuo ad occuparmi delle faccende domestiche, cercando di distrarmi.

Sebbene noi adulti, con qualche difficoltà, ci siamo adattati alle nuove norme, al contrario mio figlio ha ben presto manifestato il malessere prodotto dalla vita al chiuso. In brevissimo tempo ha dovuto rinunciare alle passeggiate al parco, al gelato sotto casa, ad andare dai nonni e soprattutto ad incontrare i suoi amichetti nelle ore scolastiche.

 

 

Le sue giornate sembrano infinite, quotidianamente si affaccia alla finestra immaginando di vedere il mare in lontananza. Così in queste lunghe ore, l’ho coinvolto in molteplici attività, in mille cose da poter fare insieme. Preparare i biscotti, colorare, guardare i cartoni, giocare, giocare ed ancora giocare.
Tra un passatempo e l’altro ho cercato di spiegargli cos’è questo virus, ma lui non sa misurarne la pericolosità, riesce solo ad immaginarlo come un mostro cattivo che, fuori dalla porta di casa, gli ha portato via la sua normalità. Ciò nonostante, ogni volta che esco, con occhioni dolci mi chiede:” posso venire con te, mamma?” ricevendo sempre un no come risposta. Tutta questa attesa, accresce in lui il desiderio di uscire per andare a comprare finalmente un giocattolo, così al mio rientro mi pone sempre la stessa domanda:” mamma hai sconfitto il virus? “.

Rossella De Martino

È straziante sentirsi ogni giorno così impotenti di fronte alla voglia di un figlio di uscire, conoscere il mondo e vivere con la spensieratezza dei suoi tre anni.

Un giorno ho notato che, nonostante tutto, il suo desiderio d’imparare cresceva sempre più; ho così deciso di vestire i panni di istruttrice. Sin da subito ho cercato possibili metodi di insegnamento capaci di coinvolgerlo. Basandomi sulla sua volontà di imparare a scrivere i numeri, ho ritagliato su di un cartoncino dei quadratini forando all’interno i numeri da 0 a 9 permettendogli, così, di scriverli su un foglio seguendo le formine. L‘emozione più grande è stata vedere lo stupore di mio figlio nell’esser riuscito finalmente, da solo, a scrivere il numero 3. La sua gioia di vivere mi ha trasmesso forza e positività per superare questo difficile momento.

Famiglia di Rossella De Martino

Abbiamo creato un arcobaleno, simbolo di speranza, dipingendo della pasta mista ed incollandola su un foglio. Dopo tanto impegno, quel continuo fare non ha solo dato colore a dei fogli bianchi, ma anche alle nostre giornate, che si sono colorate d’amore, quello che unisce la nostra famiglia, confermandone la solidità anche nelle difficoltà.

Questa è la mia vita ai tempi del Covid 19, occuparmi di mio figlio essendo al contempo mamma, maestra, compagna di giochi. Il bicchiere oggi è mezzo pieno, fatto di un presente difficile ma creativo ed un futuro ricco di speranza e voglia di ricominciare.

Rossella De Martino.

A cura di Raffaele Trapanese

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