Covid-19, Tutto quello che serve lo fornirà lo stato

Conte che firma

In questi ultimi mesi, dove il sempre più dilagante Coronavirus ha messo in ginocchio la maggior parte delle persone, lo stato si erge a difesa di queste “sfornando” settimanalmente nuovi comunicati per aiutare imprese e cittadini.

Arriva il reddito di emergenza di 500 euro al mese

Per tutte quelle persone che superano i livelli Isee, ma che sono state danneggiate dall’emergenza Coronavirus, arriva il reddito di emergenza.

Anche se sono ancora in via di definizione, i parametri che dovrebbero stanziare 500-600 euro al mese, destinato ad un milione di famiglie italiane.

Come avrebbe affermato il presidente Pasquale Tridico: “così da fornire sostegno anche a quelle famiglie che non hanno accesso al reddito di cittadinanza” perché superano il limite Isee di 9.360 euro.

Sospensione atti e cartelle fiscali

Un pacchetto, insieme al rinvio di atti e cartelle fiscali e alla sospensione dei pignoramenti di stipendi e pensioni, tutto questo sarà riportato sul nuovo decreto di aprile, per il quale il parlamento ha richiesto 55 miliardi per ridurre i danni economici del Covid-19.

Le Regioni scendono in campo: contributi per famiglie e imprese

Anche le Regioni, seguendo la scia iniziata a livello nazionale dal governo, scendono in campo con bandi, incentivi e contributi per smart working, bonus baby sitter, didattica online, credito delle imprese e ammortizzatori sociali.

Mappa Italia

Garanzie, prestiti agevolati, sovvenzioni dirette: gli aiuti di Stato Ue per le imprese colpite

Come Prevedeva la comunicazione del 19 marzo, gli Stati potranno erogare gli aiuti alle imprese che sono entrate in fase di difficoltà successivamente al 31 dicembre 2019, secondo queste modalità:

    • regimi di aiuto tramite sovvenzione dirette o vantaggi fiscali, fino a 800.000 mila euro a singola impresa;
    • garanzia dello Stato su prestiti bancari;
    • prestiti a condizione agevolata

La nuova comunicazione, redatta il 3 aprile, amplia il Temporary Framework anche sulla liquidità.
Gli Stati membri, in particolare, sono autorizzati a:

    • rilasciare prestiti a tasso zero,
    • rilasciare garanzie su finanziamenti relativi al 100% di rischio,
    • fornire capitale fino a un valore nominale di € 800.00o per società

Le imprese richiedenti dovranno “autoverificare” di avere i requisiti che la norma richiede.

In sostanza, sarà necessario preparare un dossier, che dovrà essere redatto e validato da un esperto indipendente. Questo, perché, la verifica dei requisiti di accesso ai fondi sia sottoposta a un filtro di oggettività e terzietà a presidio del sistema.

In conclusione, invito tutte le persone che a causa del Covid-19 si trovano in difficoltà a consultare sia il sito della propria regione di appartenenza sia il sito del governo, così da rimanere sempre aggiornato sui nuovi bandi atti all’aiuto della popolazione, in questo momento così critico.

A cura di Francomaria Mazzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *